A Istanbul non farete altro che mangiare: perfino le forchette schizzinose come me possono finire a passare gran parte del tempo sedute in qualche locanda aperta da mattina a notte fonda.
Qui tutto é possibile, specie mangiare a qualsiasi ora!
Immancabile il panino di pesce (se vi piace lo sgombro) sotto al ponte di Galata.
Il pesce (fritto, alla griglia, arrotolato in una sorta di piadina sottilissima - durum)
Gli spiedini di carne marinata e le melanzane cucinate in modo sublimi
I peperoncini verdi piccanti e per i golosi
Infinite quantità di Baklava (i dolci tipici di sfoglia e pistacchio)
Noi dopo aver assaggiato i biscotti di sesamo siamo finite a ruota...
Per due giorni non si faceva che parlar di sesamo...
domenica 24 marzo 2013
sabato 23 marzo 2013
Ci/panza!
Mi sono bastate poche ore ad Istabul per ripensare a certe parole di Italo Calvino: "d'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda"
E se adesso qualcuno si stesse chiedendo quale sia questa domanda, la definirei una domanda impropria!
Il viaggio é un continuo domandarsi: prima di tutto é domanda di sé;
l'apoteosi desiderata dei miei punti di domanda!
Questo mio "errare" su e giù per la Turchia, arriva in un tempo preciso e dopo precisi rituali di stanchezze e qualche frustrazione inevitabile!
Un tempo preciso, che é l'unità di misura per un viaggio perfetto, in perfetta compagnia!
Dopo il diario di viaggio californiano, ecco il diario di "gusto" turco!
Pensieri - parole - opere - cibo
I consigli utili li lascio alle guide, qui troverete le impressioni di un marzo a spasso per la Turchia.
Terra magica, crocevia di Est ed Ovest, dove Europa ed Asia si incontrano affacciandosi sulle sponde opposte di uno stretto.
Dove la più grande chiesa dell'impero bizantino fu poi una delle più grandi moschee dell'impero ottomano.
Dunque godete anche voi un po' del mio viaggio: immagini / immaginare /immaginarie!
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